SUPERBONUS 110%

Superbonus 110% e gli interventi di coibentazione del tetto


L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 779 del 16 novembre 2021 chiarisce le condizioni necessarie per l’accesso al Superbonus per gli interventi di coibentazione del tetto. Questo spetta nel caso di interventi “trainanti” di isolamento delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati. Più precisamente “Per effetto della modifica apportata dalla legge di bilancio 2021 al citato comma 1, lett. a), dell’articolo 119 del decreto Rilancio, tra gli interventi “trainanti” rientra anche la coibentazione del tetto «senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente» (cfr. articolo 1, comma 66, lett. a), n. 2), della legge n. 178 del 2020). Anche per tale intervento, agevolabile con riferimento alle spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2021, la detrazione è condizionata, tra l’altro, al rispetto delle condizioni indicate nel medesimo comma 1, lett. a).”
L’intervento di isolamento termico, quindi, deve riguardare almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, percentuale che deve essere raggiunta con la coibentazione delle superfici che, nella situazione ante intervento, delimitano il volume riscaldato verso l’esterno, vani freddi o terreno.
Infine, per quanto riguarda le spese sostenute per la posa degli infissi, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che l’agevolazione spetta solo nel caso di componenti già esistenti o di loro parti, ma non per le nuove installazioni, pertanto il contribuente non potrà avere accesso al Superbonus.

I superbonus edilizi al 110% possono essere utilizzate nella ricostruzione
degli immobili danneggiati dal sisma per coprire la spesa eccedente
il contributo pubblico che ricade sui proprietari


In materia di ricostruzione post-sisma, il Commissario straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nei territori interessati dagli eventi sismici dell’agosto 2016, ha pubblicato l’ordinanza n. 111 del 23 dicembre 2020, che stabilisce in modo chiaro che tutti i superbonus al 110% possono essere fruiti per l’importo eccedente il contributo per la ricostruzione, anche nel caso di edifici per i quali si sia resa obbligatoria la ricostruzione in altro sito.

Per accedere al bonus, in aggiunta al contributo, è possibile redigere un progetto unitario e un unico computo metrico estimativo, e qualora il contributo fosse stato già concesso è sufficiente, se necessario, presentare una variante in corso d’opera.

Il termine per la presentazione delle richieste di contributo per i danni gravi viene prorogato dalla fine di quest’anno al 31 dicembre del 2021.


ADE e il Superbonus 110%:
nuovo chiarimento sulla fruizione dell’agevolazione
in caso di intervento di demolizione,
ricostruzione e aumento volumetrico di un’unità abitativa,
per ridurre il rischio sismico.


Con la risposta n. 11 del 7 gennaio 2021, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’agevolazione spetta solo se i lavori di ristrutturazione con l’ampliamento dei metri quadri risultino dal titolo amministrativo che autorizza i lavori per i quali il contribuente intende beneficiare di agevolazioni fiscali.

In base al Decreto Rilancio istitutivo del Superbonus 110%, l’agevolazione spetta anche a fronte di interventi realizzati mediante demolizione e ricostruzione inquadrabili nella categoria della ristrutturazione edilizia ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera d) del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. n. 380/01), come modificato dal Decreto Semplificazioni, nel quale tra gli interventi di ristrutturazione edilizia, rientrano “gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico”.

In merito all’aumento volumetrico, la relazione illustrativa del DL Semplificazioni precisa che “l’intervento può prevedere altresì, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana”.

Nell’interpello proposto, però, manca proprio il titolo abilitativo necessario. Nel caso in oggetto il titolo abilitativo non è stato ancora richiesto e, pertanto, non risulta dimostrato se l’intervento di demolizione e ricostruzione che l’istante vuole realizzare può essere compreso tra i lavori di ristrutturazione edilizia definite dall’art. 3, co. 1, lett. d) D.P.R. n. 380/2001.

Infatti solo se l’intervento di demolizione e ricostruzione rientra tra quelli di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 3, co. 1, lett. d) D.P.R. succitato, come risultante dal titolo amministrativo, e i lavori rientrano nel Superbonus o di recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis del Tuir, l’istante potrà fruire delle agevolazioni. Nella fattispecie in questione, quindi, l’intervento non può fruire del superbonus 110%.

ADE e il Superbonus 110%: nuovo chiarimento sulle unità immobiliari
funzionalmente indipendenti


Con la risposta n. 10 del 5/01/2021 fornita dall’Agenzia delle Entrate, sono stati forniti chiarimenti in merito alle unità funzionalmente indipendenti e ai limiti di spesa applicabili per poter accedere al Superbonus 110%. Nella fattispecie oggetto di interpello, l’istante dichiara di essere proprietario di due unità immobiliari, “funzionalmente indipendenti”, le quali fanno parte di un unico edificio ma distintamente accatastate. Nello specifico La prima unità immobiliare è adibita ad abitazione principale, sviluppandosi su due piani (piano terra e piano strada), con a pino terra autorimessa (C/6) e cantina (C/2). La seconda unità immobiliare, ad uso civile abitazione, si sviluppa su un solo piano (primo piano).
Ciascuna unità abitativa è dotata di un proprio impianto per l’acqua, per l’energia elettrica e impianto di riscaldamento esclusivo ed entrambe dispongono di un accesso dalla strada indipendente, con proprio numero civico.
Su dette unità immobiliari l’istante ha interesse ad effettuare il rifacimento della copertura dell’edificio (tetto) nel rispetto della normativa antisismica, la posa del cappotto termico; la sostituzione degli infissi e delle chiusure oscuranti; la sostituzione dell’impianto termico di pertinenza esclusiva di ciascuna unità abitativa; l’installazione di un impianto fotovoltaico e relativo sistema di accumulo e l’installazione di una infrastruttura per la ricarica di veicoli elettrici.

L’Agenzia delle Entrate, richiamando la definizione di accesso autonomo, ha risposto che “Nel rispetto di ogni altra condizione richiesta dalla normativa, ferma restando l’effettuazione di ogni adempimento richiesto (aspetti non oggetto della presente istanza di interpello) e nel presupposto che le unità immobiliari su cui effettuare gli interventi siano funzionalmente indipendente nei termini sopra descritti, si ritiene che l’istante possa accedere al Superbonus con riferimento alle descritte unità immobiliari ad uso residenziale”.
Quanto ai limiti di spesa ammessi al Superbonus, l’ADE ha chiarito che l’ammontare massimo di spesa ammessa alla detrazione è riferito a ciascuna unità abitativa funzionalmente indipendente, nella misura appresso indicata:

• € 50.000 per gli interventi di riqualificazione energetica di isolamento termico delle superfici opache verticali,
   orizzontali e inclinate che interessano l’involucro della unità abitativa;

• € 30.000 per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione;

• € 96.000 per gli interventi antisismici per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali dell’edificio,
   ivi compresi quelli da eseguirsi sul “tetto”;

• € 54.545,45 per l’acquisto e la posa in opera di infissi e schermature solari;

• € 48.000 per l’istallazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo;

• € 3.000 per l’istallazione infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.


D.L. n.59 - 6 maggio 2021 - Misure urgenti relative al Fondo Complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti

DECRETO-LEGGE 6 maggio 2021 , n. 59 Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti. (21G00070)

https://www.anammi.it/riservato/superbonus-110/D.L.%20n.%2059_2021.pdf


SUPERBONUS 110% FINO AL 2024 - PROPOSTA AN.AMM.I


https://www.anammi.it/riservato/superbonus-110/posizione-anammi-rassegna-stampa.pdf